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26/02/2012 Bivongi (RC) PDF Stampa E-mail

Bivongi e Cascate del Marmarico

Bivongi, piccolo borgo dall’aspetto medievale, abitato sin dal tempo dei greci 3000 anni fa. Sorge adagiato su di un piano soleggiato del Monte Consolino, a ridosso del fiume Stilaro; è situato lungo la strada che percorre la pittoresca e boscosa della Vallata Bizantina dello Stilaro, gode di un’ottima posizione panoramica con bellissime vedute sulle montagne circostanti. Con i suoi 1500 abitanti, si trova a 270 metri sul livello del mare, Sul versante jonico della Provincia di Reggio Calabria.

Il centro storico di Bivongi ripropone la struttura di un antico borgo medievale, le vecchie abitazioni, l’una a fianco dell’altra sono rivolte verso il lungofiume. Numerose case conservano tuttora caratteristici cortili e bellissimi “portali”. Passeggiando per Bivongi si ha l’impressione di vivere in un’altra dimensione, in un’altra realtà, avulsa dalla frenesia e dal caos della vita cittadina e si assapora il piacere di tornare indietro nel tempo per riscoprire da vicino la semplicità e la bellezza di ciò che ci circonda.

Ambiente e territorio

Il territorio di Bivongi è rappresentato da una serie di rilievi adiacenti al fiume Stilaro. Qui si produce il Vino Bivongi, vino Doc dal profumo intenso.

Tra le alture antiche costruzioni che persisto al tempo come dei baluardi. Il "palacium" degli Apostoli è uno di questi. Grangia della Certosa di Serra San Bruno, è costituita da un blocco di costruzioni su un impianto risalente al XI sec. d C. Adagiato in cima ai monti intorno Bivongi, luoghi che rappresentarono un rifugio sicuro per i monaci iconoduli in seguito alla espansione dell'Islam e alla persecuzione iconoclastica del VIII sec. d C. il Monastero di San Giovanni Theristis, ha rappresentato per secoli, il "Caput Monasterium Ordinis S. Basili" in Calabria. Dal 1994, dopo i primi interventi di restauro, è tornato a "vivere" grazie alla costante presenza dei monaci ortodossi.

Il vero incanto dello Stilaro lo si assapora risalendo il fiume. E' qui che la natura si mostra in tutta la sua straordinaria bellezza e si rivela capace di trasmettere emozioni senza tempo. Risalendo il sentiero attraverso un percorso trekking che fa parte del parco "Nicolas Green", ci si immerge da subito in una ricca vegetazione costituita da ontani e lecci. Il percorso, che porta ai Bagni di Guida, dove sorgono acque solfuree e poi alla Cascata del Marmarico il cui salto raggiunge 121 metri, è ravvivato dalla fioritura del giallo oro della ginestra e dalla bellezza prorompente di varie piante selvatiche.

Botanica. Per gli appassionati di botanica, Bivongi e i suoi dintorni offrono una varietà di piante endemiche sparse nella macchia mediterranea, molto apprezzate dai botanici e naturalisti. In particolare le orchidee sono di forte richiamo per migliaia di appassionati che ogni anno tra l'autunno e la primavera, ne apprezzano i colori vellutati e le delicate infiorescenze.

Cultura, arte e artigianato

Il centro Storico. Passeggiando per le viuzze del centro storico di Bivongi non si può perdere il filo della sua storia. Ad ogni angolo se ne trovano le impronte che spiegano il susseguirsi dei secoli e delle generazioni. Gli abitanti, da sempre laboriosi e dediti a lavori spesso gravosi che ne hanno segnato il carattere e la cultura, si sono da sempre distinti per la capacità di adattamento e per la rara sapienza nel gestire le poche risorse disponibili. Ne sono testimonianza le case lungo i vicoli che si sviluppano su più livelli raggiungibili attraverso ripide scale esterne in pietra. Ancora oggi conservano una dignitosa bellezza che i segni del tempo non hanno cancellato.

Le chiese. Le chiese di Bivongi, prima della riforma del marchese Fuscaldo a seguito del terremoto del 1783, erano cinque e tra queste, la chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista Decollato, La chiesa di Santa Maria della Pietà, la chiesa di San Nicola e la chiesa dello Spirito Santo, incautamente demolita negli anni '60 del secolo scorso. La chiesa parrocchiale, la cui costruzione è iniziata nel 1610 sul sito dell'antica chiesa di S, Joannis de Bubungi e più volte restaurata con decreto vescovile del 1986 è stata elevata a Santuario Mariano sotto il titolo di "Maria SS. di Mamma Nostra" La bellissima facciata, caratterizzata da nicchie, paraste e volute, denota uno stile barocco legato al gusto e al decoro delle chiese tipicamente serresi e da cui Bivongi, per diversi secoli dal 1094 al 1765, dipendeva sia sotto il profilo religioso che amministrativo.

Arte e Artigianato. Tra gli artisti più virtuosi di Bivongi si ricorda Tommaso Martini (1688 - 1755), pittore del tardo-manierismo napoletano che ben si colloca tra i più fedeli discepoli di Franco Solimena. Le sue opere sono presenti in chiese della Calabria, Napoli ed in collezioni private in Italia e all'estero. Inoltre, a Bivongi, nel corso dei secoli, fiorirono attività artigianali quasi sempre di buon livello. tra queste, numerosi falegnami, muratori e stuccatori, fabbri e scalpellini, sarti e ricamatrici e naturalmente, le tessitrici il cui battito del loro telaio è stato recentemente ripreso per la produzione di corredi e ogni tipo di tessitura fino alle famose "pezzare" ottenute con materiale tessile di riciclo.

Bellezze naturali

  • Cascata del Marmarico (altezza 114m)

La cascata si trova nell'alto corso della fiumara Stilaro, al vallone Folea denominato "salto di Marmarico", che significa "lento" o "pesante", probabilmente dall'impressione che l'acqua, seppure in perenne caduta, sembri apparentemente formare dei filamenti immobili. È la cascata più alta dell'Appennino meridionalecon i suoi 120m. È stata, fatta conoscere ed immessa nel circuito turistico della vallata da Ernesto Franco. La Cascata del Marmarico di Bivongi ha ottenuto il riconoscimento di "Meraviglia italiana".

  • Parco Vignali
  • Parco Nicholas Green
  • Bagni di Guida

È una località di Bivongi nei pressi della fiumara dello Stilaro, un tempo noto come "Acque sante" per le sue proprietà mediche dovute ad elementi solfuro-alcalini. Se ne conosce un suo utilizzo fin dal 1870 ma erano note sin dal tempo dei bizantini e anche nel periodo pre-bizantino.

Chiese, musei e monumenti

  • San Giovanni
  • Monastero Ortodosso di San Giovanni Theristis
  • Monastero SS. Apostoli
  • Santuario Maria SS. Mamma Nostra
  • Pinacoteca d'Arte Moderna e Contemporanea "AM International"
 

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